Autostrade: se non paghi, multa e decurtazione punti

Su autostrade e tangenziali sono spuntati “criptici” cartelli che dovrebbero avvisare della novità

POSSIBILE MULTA – Chi passa il casello senza pagare rischia una multa di 85 euro a cui bisogna aggiungere il costo del pedaggio e la decurtazione di due punti dalla patente. Ecco una novità del Codice della Strada che ha reso operativo il protocollo d’intesa tra Polizia Stradale e Aiscat, l’Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori, siglato lo scorso 3 ottobre 2016 (articolo 176, commi 11 e 21). In autostrada, negli ultimi tempi, sono spuntate strane scritte sui tabelloni luminosi che indicano i controlli per le violazioni di mancato pedaggio (foto qui sopra). Traducendo, si tratta proprio della multa che potrebbe essere recapitata nella direzione degli automobilisti che saltano il pagamento autostradale.

COME FUNZIONA – A chi non paga al casello perché non funziona il Telepass sulla propria vettura, non ha contanti o carte abilitate viene consegnata la ricevuta di mancato pagamento con 15 giorni di tempo per versare il dovuto. Fino a qui, nulla di rivoluzionario. La novità arriva quando passano i 15 giorni dal mancato pagamento; in quel momento, parte un sollecito per l’automobilista in cui è indicata la data ultima entro cui pagare. Quando il tempo sarà scaduto, verranno attivati gli accertatori che redigeranno il verbale e lo inoltreranno alla polizia stradale. Entro 90 giorni, all’automobilista arriverà un verbale con la multa da 85 euro più il costo del mancato pedaggio; in aggiunta, verranno tolti due punti dalla patente della persona che guidava l’auto. Se dopo 60 giorni dalla comunicazione, la multa ancora non dovesse essere pagata, l’utente si troverà un aggravio di spesa che andrà da 284 a 1.133 euro (art. 126 bis).

ARRIVANO GLI ACCERTATORI – Per creare questo sistema, sono stati formati delle vere e proprie nuove figure, ribattezzate “accertatori”. In pratica, si tratta di dipendenti delle società autostradali che hanno superato un corso di formazione e un esame, ottenendo così la qualifica necessaria per redigere il verbale e inviarlo alla Polstrada. Gli accertatori non si troveranno nei caselli perché lavoreranno a livello centrale. L’obiettivo è costrastare l’evasione del pedaggio: secondo quanto riporta al Corriere della Sera un dirigente della Polizia, solo in Lombardia dal 20 gennaio 2017 sono quasi 12.000 gli accertamenti ricevuti dalle concessionarie autostradali che sono già stati verbalizzati. Il mancato pagamento del pedaggio non grava solo sulle società concessionarie delle autostrade, ma anche sull’Erario a cui è destinato il 52,7% dell’incasso complessivo lordo delle concessionarie.

Fonte: AlVolante.it

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