Fiat 500X Easypower, il crossover a GPL a partire da 17.900 euro

Sotto il cofano il 1.4 T-Jet da 120 cavalli. Autonomia bi-fuel di oltre 1.000 chilometri

Fiat 500X Easypower, anche il crossover compatto italiano si converte al GPL. Uno dei modelli più apprezzati del nostro mercato adotta la doppia alimentazione. Spinto da un motore abbastanza brioso: il 1.4 turbo benzina, il noto T-Jet da 120 cavalli. Abbinato al cambio manuale a sei marce, è dotato anche di una discreta coppia: 215 Nm a partire da 2.500 giri.

Garantisce quindi una spinta adeguata, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 10″5 e una velocità di punta di 186 km/h. Arriverà in concessionaria il 20 e il 21 maggio, a un prezzo di lancio di 17.900 euro.

La Fiat 500X Easypower è un modello nato per viaggiare a gas. Il 1.4 Turbo 120 CV è stato progettato per l’integrazione con l’impianto GPL. Adotta una testata con valvole e relative sedi realizzate con geometrie e materiali ottimizzati per il funzionamento a gas di petrolio liquefatti. Ed è dotato di un sistema di aspirazione specifico. E di tutti i cablaggi elettrici supplementari già integrati.

Doppio flusso.Fiat ha sviluppato un’unica centralina capace di gestire entrambi i tipi di carburante. L’impianto a GPL viene installato direttamente in fabbrica tanto che ogni vettura è certificata, deliberata e garantita da Fiat. L’avviamento della Fiat 500X Easypower avviene sempre a benzina, con passaggio automatico a GPL. Che avviene dopo il raggiungimento delle condizioni ottimali di funzionamento basate sulla temperatura del motore e sulla soglia minima di giri. La commutazione da un carburante all’altro può essere effettuata in marcia con un pulsante integrato in plancia.

Il pieno di gas costa circa 23 euro. Il serbatoio del GPL, di tipo toroidale, ha una capacità massima di 38,4 litri. E’ posizionato in un vano del bagagliaio. Per effettuare il rifornimento il bocchettone di carica del gas (completo di valvola di “non ritorno”) è situato accanto al tappo del bocchettone della benzina. Consente di aumentare fino a oltre 1.000 chilometri l’autonomia complessiva della vettura nel ciclo combinato. Una buona alternativa alla propulsione a gasolio.

Fonte: Auto.it

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