Ford Kuga: più comoda che sportiva

La rinnovata Ford Kuga si conferma accogliente ed è arricchita nelle dotazioni, soprattutto nell’allestimento Vignale del nostro test. Il 2.0 turbodiesel da 179 CV ha bel brio ma, pur sicura, l’auto non è delle più agili.

ford-kuga-vignale-primo-contatto_15Per questa suv di medie dimensioni è il momento di un aggiornamento estetico, e tecnologico. Il nuovo frontale della Ford Kuga, dominato dall’estesa mascherina esagonale, è più imponente, moderno, ma anche meno originale. Invece, la parte posteriore si è fatta spigolosa e con inediti fanali di maggiori dimensioni. Migliorano anche gli aiuti alla guida come il sistema di frenata automatica, ora attivo fino a una velocità di 50 km/h contro i precedenti 30 (nel pacchetto Driver Assistance a 1.250 euro con la riproduzione nel cruscotto dei segnali stradali e il monitoraggio dell’angolo cieco nei retrovisori). Inoltre, arriva la terza generazione del sistema multimediale Sync (di serie tranne per la Plus): dispone dei protocolli Android Auto ed Apple CarPlay, permette di attivare in modo più efficace molte funzioni con la voce e chiama i soccorsi in caso d’incidente (sfruttando la connessione di un telefonino collegato via Bluetooth).

Da 120 a 179 cavalli

Già in vendita sia nelle versioni a trazione anteriore sia integrale, la nuova Ford Kuga è disponibile con due unità a benzina (1.5 a turbo da 120 o 150 CV) e tre a gasolio (anche con cambio a doppia frizione): 1.5 da 120 CV e i 2.0 da 150 o 179 cavalli. I prezzi della nuova Ford Kuga partono da 23.250 euro per la 1.5 Ecoboost Plus a benzina da 120 CV: di serie ha il climatizzatore manuale, i fendinebbia e la radio con il Bluetooth. Si arriva a 42.250 euro per la 2.0 TDCi Vignale con 179 CV, il cambio robotizzato e le quattro ruote motrice, ovvero la protagonista del nostro test. Questo nuovo allestimento è costoso, ma si distingue per i lussuosi rivestimenti in pelle dei sedili e della plancia, oltre che per la dotazione: di serie anche il climatizzatore bizona, i cerchi di 18” e i fari bixeno, il navigatore e la retrocamera. Peccato che faccia pagare 1.000 euro il cruise control adattativo. Il secondo nuovo allestimento si chiama ST-Line (da 28.750 euro) e ha una caratterizzazione sportiva: mascherina nera, minigonne, zona inferiore della vettura in tinta con la carrozzeria, sedili avvolgenti e ruote di 18 pollici.

Guadagna praticità

L’abitacolo spazioso e con l’elaborata plancia resta quello di prima, ma ha eliminato alcune piccole scomodità. I tasti del nuovo impianto multimediale Sync3 sono più intuitivi da utilizzare e, sopra di loro, c’è un nuovo schermo a sfioramento di 8”. Inoltre, la zona fra i sedili dispone di portaoggetti meglio assortiti. La posizione di guida alta e con tutte le regolazioni del caso permette di dominare la strada. E i sedili rivestiti di morbida pelle bicolore con un ricercato disegno a esagoni sono confortevoli, riscaldabili e profilati abbastanza da contenere il corpo nelle curve. Anche chi viaggia dietro sta comodo: il divano piatto può accogliere bene pure tre persone (lo schienale è reclinabile all’indietro) e non manca agio per le gambe. Vista la raffinata pelle che ricopre anche la zona superiore della plancia e delle porte, stonano le plastiche rigide ereditate dalle altre Ford Kuga e, privo di rivestimento morbido, il cassetto di fronte al passeggero anteriore è spartano. Il baule ha una buona capienza, e finiture curate; e, per una suv, risulta facilmente accessibile.

Viaggi in souplesse

I sedili morbidi, le sospensioni che filtrano a dovere le sconnessioni della strada e l’abitacolo ben insonorizzato, sono le premesse giuste per macinare chilometri in relax. I 179 cavalli del 2.0 a gasolio spingono con buona decisione fin dai bassi regimi (e senza alzare la voce) e invogliano a una guida brillante. Ma, affrontando le curve con brio, il rollio e il sottosterzo (la tendenza del muso ad allargare la traiettoria nelle curve) si accentuano, togliendo agilità. Comunque, la Ford Kuga Vignale 2.0 TDCi Powershift AWD rimane sicura e intuitiva nelle reazioni. Il cambio a doppia frizione è dolce nei passaggi di marcia e abbastanza rapido. Dispone anche della modalità sportiva (tiene più su di giri il motore) e delle levette dietro il volante per selezionare le marce. Lo sterzo non è pesante e la sua precisione non delude. Nella seconda parte del test sotto una fitta nevicata (si è svolto in Lettonia) abbiamo apprezzato l’efficacia della trazione integrale che, grazie anche ai pneumatici invernali di 17”, ci ha permesso un facile disimpegno con oltre 20 cm di neve sul terreno. Tuttavia, la Ford Kuga non è una fuoristrada vera e propria (mancano le marce ridotte e specifiche modalità di guida che intervengano sulla gestione elettronica del veicolo) e si adatta solo all’off-road “leggero”. Quanto ai consumi, affrontando percorsi in città e su statali il computer di bordo ha calcolato una media di circa 14 km/l, a fronte di un dato di omologazione di 19,2 km/l.

Secondo noi

Pregi.

> Comfort. L’ampio abitacolo tiene lontani rumore e buche.
> Motore. Ha un bel piglio e non è rumoroso.
> Praticità. Con l’aggiornamento sono stati eliminati alcuni limiti. Il nuovo impianto multimediale è più intuitivo, e fra i sedili ci sono diversi portaoggetti.

Difetti
> Agilità. Questa Ford non è propriamente una gazzella fra le curve.
> Dettagli. Alcune plastiche d’aspetto economico e l’essenziale cassetto anteriore stonano con la ricercatezza dei rivestimenti in pelle.
> Dotazione. Considerato il prezzo, ci aspettavano di serie il cruise control adattativo e il pacchetto Driver Assistance.

Fonte: AlVolante.it

Lascia un Commento

Your email address will not be published.*



You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Back to top